Quando la perizia dà parere negativo
Posto che una perizia nautica non ha il compito di emanare sentenze, ma di illustrare lo stato di ogni struttura e componente, impiantistica e non, di una imbarcazione, un bilancio negativo della relazione peritale può essere interpretata in due modi, essenzialmente. INTERPRETAZIONE POSITIVA: ho speso una certa somma per NON comprare una barca usata, il che è una salvezza di portafoglio, visto che generalmente l’esborso sarebbe stato di qualche decina di migliaia di euro, nella migliore delle ipotesi, e per la perizia si è spesa una cifra decimale rispetto al prezzo della barca. In sostanza, dunque, vale la similitudine tra compenso di perizia e premio assicurativo. Rinuncio ad una certa somma di denaro per “salvare” un’altra somma di denaro molto più grande;INTERPRETAZIONE NEGATIVA: sono stato avventato nella scelta fai-da-te, basata sui gusti e sul fattore emotivo, di una barca che si è rivelata antieconomica da rimettere in ordine. In ogni caso, l’affiancamento di un professionista anche nella fase di scelta delle barche tra le quali scegliere quella “eletta”, è quantomeno plausibile per ridurre al minimo anche il rischio di periziare una barca usata non destinata all’acquisto. A giochi ormai fatti, comunque, la perizia nautica “bocciante” dà sempre la possibilità di valutare con serenità l’opportunità di riparare una barca che per noi può avere un significato che vada oltre il fattore meramente economico, ricordandoci che qualsiasi oggetto di umana fattura è quasi sempre riparabile: può essere che di quel modello specifico non vi sia più disponibilità di altri esemplari meglio conservati o, ancora, che quella barca era già stata la barca di famiglia o di un caro amico, e dunque al fattore economico subentra un valore superiore, quello soggettivo-affettivo. Morale della favola: procediamo con prudenza sin dal giungere in noi dell’idea di acquistare una barca usata, per evitare di spendere denaro…









