Un fisherman piccolo e sicuro: Robalo R180

Quando ho deciso di scrivere “Fisherman Americani” sono partito dal basso. Per me cercavo una barca flessibile, poco impegnativa dal punto di vista dei costi di gestione e di spostamento, ma che potesse garantirmi un certo livello di sicurezza nel caso avessi dovuto affrontare imprevisti cambi di condizioni meteomarine. In questa sottile arte i piccoli scafi non sempre ben riescono, tanto è vero che, nella fascia dimensionale fino ai 21 piedi, la percentuale di pescasportivi che optano per il battello pneumatico anziché l’imbarcazione è consistente. Robalo ha la soluzione per i gommonauti che vogliono avvicinarsi alla barca in vetroresina senza rimpiangere la tenuta di mare del loro vecchio battello. Il R180 è tra i più piccoli fisherman center console sul mercato, ma anche tra i più “massicci” nella sua fascia dimensionale. Prova ne è la massima potenza applicabile di ben 150hp, il peso del solo scafo di 950kg a secco, nonché il baglio di 2.44m a fronte di una lunghezza f.t. di 5.59m La coperta è attrezzata di tutto punto, dalla vasca del pescato coibentata a quella del vivo, dalla console con vano wc integrato, alla leaning station e ad una varietà di portacanne in pesca ed a riposo, tutti inclusi nella dotazione di serie. Di fatto, questa barca non costa poco, ma c’è davvero quasi nulla da aggiungere (prettamente opzioni estetiche) alla dotazione già completissima con cui viene fornita in versione “standard”. La deadrise di 18°, unita al design multi-angolare della carena, già analizzata in altri articoli di questo blog, ne fa una barca molto asciutta e marina, con un occhio di riguardo ai consumi, grazie alla ridotta superficie bagnata alle velocità di crociera. Se quei famosi dazi aggiuntivi fossero tolti, sarebbe una ottima barca da importare e conservare con la diligenza del buon diportista, perché potrebbe riservarvi grandi…

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Servizi al diportista: la piaga italiana

Questo breve articolo scaturisce da un sondaggio condotto sui social Facebook e Instagram: https://www.facebook.com/100063500269533/posts/208137221312952/?d=nCiò che ne è risultato è un profondo disagio ricorsivo (per lo più all’inizio di ogni stagione estiva) per servizi, infrastrutture, accessibilità alle strutture portuali, reperibilità di carburante ed assistenza alle avarie di bordo. Insomma, il Bel Paese, che vanta 8300 km di costa, e quindi dovrebbe avere servizi al navigante eccellenti, ne è carente, ed a questa carenza non si ovvia tramite interventi governativi da decenni. A noi diportisti non resta che ricorrere alla tradizionale agenda di bordo e, carta e penna, segnare il recapito del meccanico, dell’elettrotecnico, dell’elettronico, del distributore dotato di autocisterna ed autorizzazione all’accesso alla banchina portuale per fare il pieno, quando la quantità di carburante non è risolvibile tramite taniche. Già, perché la legge impone di non superare, in auto, i 60 litri di carburante in tanica, per cui anche l’idea di farlo presso un distributore “terrestre” rischia di farci incorrere in pesanti sanzioni. È importante portare l’attenzione su questo tema, nuovamente. L’Italia è un Paese che potrebbe vivere una economia florida basandola semplicemente su turismo terrestre e nautico, ma senza infrastrutture, servizi e “certezze” non solo per il diportista locale, ma soprattutto per l’avventore, non si va da nessuna parte. Nemmeno ad una manciata di miglia dal nostro pontile! Benedetto RutiglianoAutore di Fisherman AmericaniAutore di “Le 11 buone ragioni per NON comprare una barca (ed una per farlo)”Autore di “La Barca da Pesca Perfetta- Guida sintetica” eBookScrittore per la rivista Pesca in MareFISHERMANAMERICANI Podcast  PS: NON DIMENTICATE DI LEGGERE IL LIBRO “FISHERMAN AMERICANI- Il Libro delle Barche da Pesca Sportiva” ACQUISTALO ORA SU AMAZON


Il charter nautico in Italia

Tra i meandri della intricata normazione italica, non poteva mancare un bell’ingarbugliamento di leggi e leggine dedicate al charter nautico. Con l’articolo in allegato, ho cercato di studiare al meglio la materia, per fare un po’ di chiarezza, lavoro alquanto arduo e dagli esiti non scontati, ma intanto ci ho provato. SCARICA L’ARTICOLO CLICCANDO QUI E siccome sarebbe stato davvero noioso enumerare i riferimenti normativi e le relative citazioni, ho voluto raccogliere in questo file PDF tutti i rinvii alla legge che nell’articolo si citano. Trovate l’articolo in questione sul numero di Giugno 2021 della rivista Pesca in Mare. Buona lettura e Buon Mare! Benedetto Benedetto RutiglianoAutore di Fisherman AmericaniAutore di “Le 11 buone ragioni per NON comprare una barca (ed una per farlo)”Autore di “La Barca da Pesca Perfetta- Guida sintetica” eBookScrittore per la rivista Pesca in MareFISHERMANAMERICANI Podcast  PS: NON DIMENTICATE DI LEGGERE IL LIBRO “FISHERMAN AMERICANI”, OGGI DISPONIBILE IN PACCHETTO CON “LA BARCA DA PESCA PERFETTA” A PREZZO SCONTATO. ACQUISTA IL PACK BARCHE DA PESCA


Un fisherman al giorno: la nuova rubrica social!

Cari amici, oggi partirà una nuova rubrica chiamata “UN FISHERMAN AL GIORNO” . Essa contribuirà al percorso conoscitivo già intrapreso con i libri e proseguito con gli articoli di blog ed i podcast Questa nuova rubrica quotidiana sarà distribuita esclusivamente sui canali social di Facebook e Instagram, e porterà l’attenzione su singoli modelli di barche da pesca americane, con una breve descrizione di caratteristiche e peculiarità. Per seguirla su Facebook, iscriviti alla pagina Fisherman Americani CLICCANDO QUI Per seguirla su Instagram, seguimi CLICCANDO QUI Un po’ di sana cultura nautica e le graditissime Vostre opinioni in calce ai post che verranno pubblicati giornalmente, serviranno per tenere viva la nostra passione per le barche da pesca sportiva… quelle vere! A presto con la nuova rubrica e Buon Mare, come sempre!Benedetto Benedetto RutiglianoAutore di Fisherman AmericaniAutore di “Le 11 buone ragioni per NON comprare una barca (ed una per farlo)”Autore di “La Barca da Pesca Perfetta- Guida sintetica” eBookScrittore per la rivista Pesca in MareFISHERMANAMERICANI Podcast 


Sea Chaser 27 HFC

E’ un dato di fatto, ormai: il center console spopola e pervade i listini di pressoché tutti i costruttori di fisherman (e non!) americani. La tendenza è tanto dilagante da arrivare al continente europeo e da indurre i cantieri peninsulari a fare altrettanto. Le motivazioni sono principalmente di carattere pratico: una barca “aperta” è più semplice da tener pulita, bisgona far meno attenzione a dove puntiamo il getto di acqua dolce una volta in banchina ed offre spazi calpestabili quasi doppi rispetto ai (da me amati…) fisherman tugati: walkaround, express, cuddy. Nel libro Fisherman Americani – il Libro delle Barche da Pesca Sportiva ogni tipologia (non solo quelle appena elencate, sono dettagliatamente descritte, così come sono anche definiti gli ambiti in cui rispettivamente eccellono, e dove no. Ma arriviamo al titolo: probabilmente la maggior parte di chi leggerà questo articolo non avrà mai sentito parlare di Sea Chaser. A dir la verità la letteratura su questo cantiere è carente. Il tutto può riassumersi in un brand ben più noto: Carolina Skiff. Infatti Sea Chaser nasce una trentina di anni or sono come divisione “offshore fishing” di Carolina Skiff, cantiere dedito da sempre a barche per le flats ed in genere per la pesca nelle acque protette. L’esperienza del cantiere offre senz’altro ottime garanzie sulla integrità del prodotto Sea Chaser, sebbene loro stessi si pubblicizzano come costruttori di barche “di prezzo”. Non aspettiamoci, quindi, hardware e rifiniture da Boston Whaler o da Regulator, ma da Proline e Seaswirl, sì! Il Sea Chaser 27 HFC ha la peculiarità di avere linee tipiche dei fisherman oceanici: masconi alti e caliciati, cavallino rovescio che morbidamente (il profilo richiama gli Yellowfin…) digrada sulle basse falchette poppiere ed uno specchio di poppa rastremato che facilita l’imbarco e sbarco di persone, cose e prede. Il layout è tipicamente center…


Hybrid center console: perché e per chi

Cari amici, come ormai di consueto, anche nel numero di Maggio 2021 è presente il mio contributo alla rivista cartacea Pesca in Mare. Nella rubrica Pesca&Nautica, questo mese parlo di: FISHERMAN C.C. IBRIDI: COSA SONO? E’ nata una tipologia di barca da pesca americana che potrebbe diventare interessante anche per il nostro mercato. Vediamo insieme nel dettaglio di cosa si tratta, con esempi di modelli già in vendita da parte dei cantieri più blasonati. Qualora vi foste persi il numero di Pesca in Mare di Maggio 2021, vi rimetto il file pdf consultabile gratuitamente cliccando qui sotto: SCARICA QUI L’INTERO ARTICOLO   P.S.: è ora disponibile il pack Barche da Pesca (CLICCA QUI); P.P.S.: inoltre, hai anche la possibilità di aggiudicarti il nuovo libro di prossima edizione ad un prezzo molto particolare, CLICCANDO QUI. A presto e Buon Mare, Benedetto Rutigliano Autore di Fisherman Americani (anche eBook) Autore di “Le 11 buone ragioni per NON comprare una barca (ed una per farlo)” Autore di “La Barca da Pesca Perfetta- Guida sintetica” eBook Scrittore per la rivista Pesca in Mare FISHERMANAMERICANI Podcast


Fisherman americani: i grandi soffrono, i piccoli decollano

Hatteras Yachts, reduce da un periodo in cui ha rasentato la bancarotta solo due anni fa, è stata ceduta poco meno di due settimane or sono dalla proprietaria Brunswick Marine alla cifra di 34 milioni di dollari al gruppo Bass Pro Shops. In realtà i 25 milioni citati non sono stati corrisposti come somma d’acquisto del marchio, ma come “impegno” d’investirli in organico e in ammodernamento delle strutture produttive. Al contrario, cantieri impegnati nella costruzione di fisherman di piccole e medie dimensioni, crescono e raddoppiano, come Boston Whaler che ha visto riconvertita una sede originariamente di Sea Ray, sulla Palm Coast, per la produzione dei suoi modelli, la cui richiesta è cresciuta del 40% rispetto allo scorso anno. Non solo: è di pochi giorni fa la notizia che Brunswick stia per riaprire lo stabilimento di Flager County, con una assunzione di 440 unità di organico, per cercare di accorciare i tempi di consegna che, al momento, vedono le linee produttive impegnate fino a tutto il 2022. Come Hatteras, altri marchi sono addirittura spariti dalle scene negli ultimi anni (da Ocean a Post, Cavileer, Cabo e molti altri marchi di fisherman meno noti in Europa) ed alcuni parimenti soffrono, come Viking, che ha visto addirittura rischiare di dover eliminare dalla gamma di modelli il 92Ced il 93MY, a causa delle stringenti normative antinquinamento sui motori nautici a gasolio. tant’è che proprio Viking si è “attrezzata” con Valhalla, un marchio che tratta esclusivamente center console fuoribordo, tipologia di fisherman che oggi va per la maggiore. Forse, osservando i listini, si può desumere parte della sofferenza dei costruttori di grandi sportfisherman in scala industriale. I prezzi dei convertibles dai 60 piedi in su di Hatteras e Viking sono molto meno ridotti, rispetto al passato, di quelli di barche di produzione semicustom di pari…


Mulinelli elettrici e trolling motor: S.O.S. energia a bordo!

Sappiamo tutti come mulinelli elettrici e motori da traina, anch’essi alimentati elettricamente, sopperiscano alle gravi difficoltà che si incontrano nel bolentino di profondità e nella traina a lento moto. Ma non solo: nel caso del motore da traina (meglio noto con la corrispondente denominazione inglese di trolling motor) il suo ausilio sfocia nell’ancoraggio cd. “virtuale” o geoposizionamento. L’ancoraggio senza ancora (scusate il gioco di parole) viene incontro anche a specifiche limitazioni di determinate zone di mare che bagnano la nostra penisola: vi sono, infatti, zone sui cui fondali è vietato l’ancoraggio, per via dei potenziali danni che un’ancora incattivita può provocare nel caso si sia costretti a forzarla. Ecco che l’ambito di applicazione dei motori elettrici con assistenza satellitare si estende anche a chi utilizzi la propria imbarcazione per crociera o diporto ricreativo. Ma questi dispositivi, se da un lato semplificano la vita a bordo, dall’altro hanno “fame” di energia elettrica, perché non si alimentano con le sole buone intenzioni… e non ogni barca ha a disposizione spazi e capacità di carico sufficienti per ospitare moduli di batterie aggiuntive per alimentarli. Come sopperire a questo accresciuto fabbisogno di energia elettrica di una imbarcazione che, per pesca o per diporto, venga implementata di mulinelli elettrici e/o trolling motors? Le vie sono due, a quanto pare: ACCUMULARE ENERGIA – Prevedere uno (o molto più spesso) più moduli di accumulatori elettrici sovradimensionati, oppure sostituirli con batterie al litio (meno ingombranti e pese ma molto costose); PRODURRE ENERGIA – Installare un generatore di corrente a benzina o gasolio che possa alimentare pacchi batterie di dimensioni e capienza più contenute. Non tutte le barche hanno vani dove riporre un generatore di corrente (che ha un peso comunque non indifferente) in un punto abbastanza in basso per non inficiare il baricentro ed allo stesso tempo asciutto…


Tendalini parasole non invasivi per fisherman

La stagione calda ci porta ad utilizzare il nostro fisherman anche per attività diportistiche con famiglia o amici al seguito. Ecco che il nostro ingegno ed una certa dose di adattamento ci portano ad applicazioni di ripiego, spesso laboriose da installare e riporre in stiva una volta che il sole è tramontato… Da un leader americano nel settore degli accessori per imbarcazioni da pesca sportiva arriva una novità pratica, poco ingombrante e dall’utilizzo immediato. Taco Marine ha presentato SHADEFIN, un tendalino parasole geniale quanto semplice da montare ed estendere. Sarà sufficiente avere a bordo avere un portacanne di tipo rocket launcher sul t-top o hard-top, oppure in falchetta con apposito adattatore prolungato. Questo tendalino, infatti, fa affidamento su un adattatore per portacanna con ghiera di bloccaggio inferiore, molto simile a quella per divergenti. Una volta installato l’adattatore nel portacanne, SHADEFIN si estende in tre mosse: inserimento nell’adattatore; estensione delle pinne di tensionamento; estensione del tendalino con il bloccaggio delle pinne. Il punto forte del tendalino è essenzialmente nell’ingombro ridotto quando chiuso, infatti viene inserito in una sacca grande poco meno di quella di un comune tavolo arrotolabile da campeggio. La pulizia è molto semplice, così come la sua manutenzione e l’eventuale sostituzione del telo, come si può vedere nel video seguente: In ultimo, ricordiamo che Taco SHADEFIN è progettato per resistere alle sollecitazioni della navigazione una volta chiuso, semplicemente lasciandolo fissato al suo supporto nel portacanna. Un plus che qualsiasi altro tendalino estensibile o ad aste non ha. Per acquistare Taco SHADEFIN CLICCA QUI (Amazon) oppure QUI (eBay) A presto e Buon Mare, Benedetto Rutigliano Autore di Fisherman Americani (anche eBook) Autore di “Le 11 buone ragioni per NON comprare una barca (ed una per farlo)” Autore di “La Barca da Pesca Perfetta- Guida sintetica” eBook Scrittore per la rivista Pesca…


Accessori per la pesca e dove installarli

Ogni barca da pesca, perfino tra le americane più blasonate, prima o poi subisce integrazioni con accessori più o meno invasivi che l’armatore ritiene indispensabili. Ma ci sono modi per non spendere un capitale, non stravolgere il layout della barca ed al contempo renderla più funzionale alle proprie esigenze. Qualche esempio: portacanne a riposo; occhielli di aggancio; portaesche o rastrelliere per artificiali dove il cantiere non ne ha previsti. … e chi più ne ha, più ne metta. Durante la mia esperienza diportistica ed alieutica ho avuto modo di testare vari accessori delle più svariate qualità. Posso affermare di aver trovato estremamente utili, tanto per citare qualcuno di questi accessori, le RASTRELLIERE PORTACANNE INOX Queste consentono di sfruttare zone normalmente difficilmente utilizzabili, come ad esempio le porzioni dei casseri dei motori entrofuoribordo, solitamente dotate di semplici maniglie. Queste rastrelliere assolveranno al duplice scopo di aprire il cassero ma anche di tenere in sicurezza le canne a riposo durante la navigazione. Altro esempio gli occhielli, utili per le più svariate esigenze : dai divergenti alle pinze di sgancio per rostrati per le canne inserite nei portacanne a falchetta, finanche ai sagolini dei parabordi: OCCHIELLI INOX MULTIUSO Questi potranno essere fissati nei più svariati punti dell’imbarcazione in base alle esigenze: dalle falchette alle paratie verticali, fino al tettuccio dell’hard top o in corrispondenza dei punti di posizionamenti dei parabordi. Ve ne sono di svariate dimensioni, in base alla portata ed alle dimensioni dei sistemi di aggancio che dovranno accogliere. Un accessorio che ultimamente sta trovando giusta collocazione nei più moderni progetti di fisherman di serie, è costituito da una rastrelliera, fissa od asportabile, che riporta vari tipi di agganci e passaggi per utensili (coltelli, forbici, pinze) ed artificiali. Questo, se posizionato in zone non soggette al transito veloce dei membri dell’equipaggio, può…