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Tratto da una storia vera -di refitting-

Ricevo una telefonata da un tecnico incaricato di restaurare una barca di circa trent’anni, di un noto costruttore di sportfisherman americani. Il motivo dell’avermi interpellato è conoscere lo schema dell’impianto idraulico della barca, al fine di revisionarlo e, laddove necessario, sostituire i settori usurati. Al che, come sono solito fare in questi casi, mi offro di eseguire uno studio che, per forza di cose, va a ritroso negli archivi in mio possesso e, qualora questi non siano sufficienti, prevedono di interpellare “addetti ai lavori” oltreoceano, risalire tramite Hull ID Number allo stabilimento dove è stata costruita la barca, al personale che ci ho lavorato su. Insomma, un lavoro di ricostruzione che ha tempi e costi, per una barca che vale la pena di recuperare e rispettare. La risposta a quanto gli avevo illustrato telefonicamente è stata: “ah, pensavo che fosse un tecnico del cantiere XYZ, vabbè fa niente, grazie comunque”. Probabilmente non è ancora chiaro il mio ruolo, e di ciò mi faccio colpa, evidentemente non essendo riuscito a spiegarmi bene nei miei articoli e video. Il mio ruolo è aiutarvi a mantenere, migliorare e “rispettare” il vostro fisherman, e ciò vale, a maggior ragione, se la vostra ha un valore storico ed economico considerevole. Tuttavia, non è chiaro nemmeno che, procedendo a tentoni e non investendo tempo, pazienza ed una minima somma di denaro per una consulenza, rispetto al costo complessivo di un refitting, si continuerà ad arrabattare soluzioni che riducono il valore di mercato di queste barche, oggetti spesso rari e prestigiosi, che dovrebbero essere trattati con i guanti bianchi. Solo così potremmo aver ragione dell’impegno e dei capitali profusi per riportare questi fisherman ai loro originali fasti. RICHIEDI UNA CONSULENZA QUI Buon mare, Benedetto RutiglianoSPORTFISHING BOAT SPECIALIST (per consulenze CLICCA QUI)Perito Nautico, iscrizione n.1502 al Ruolo dei…

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Stuart 27, l’instant classic dei center console

E’ bello scoprire che, al di là dei marchi più blasonati, nel mercato persistano piccole, talvolta piccolissime realtà a conduzione artigianale, che si dividono quella fascia di clienti non soddisfatti del prodotto industriale. Questo non necessariamente significa barche estremamente costose, come nel caso di Stuart Boatworks, che si impegna a produrre barche di qualità, ascoltando in toto tutte le necessità e volontà dell’armatore in fase di progettazione della coperta ed allestimento. Stuart 27 CC è una barca snella, ben fatta, sobria, dalle specifiche di carena che ben si adatterebbero ad un uso mediterraneo, magari accoppiata a due fuoribordo di media potenza. Sì, perché questa barca è progettata per planare con un solo motore di 150HP… sì, avete capito bene: il cantiere sostiene che, sollevando il secondo motore, a questo scafo siano sufficienti 150HP per planare e tenere velocità dai 20 ai 28 nodi. Lo schema di sezione delle carene Stuart, come riportato sul sito web del cantiere. Lo specchio di poppa è in grado di supportare fino alla bellezza di 600HP, e misura quasi 30 piedi fuori tutto, per 2.65 metri di larghezza (già, non è carrellabile). Come si evince dallo schema sopra riportato, la carena riprende i canoni degli scafi tradizionali in legno, con completa assenza di pattini di sostentamento, dei lifting strakes appena accennati con ginocchio arrotondato. In più, una piccola controchiglia nasce sul dritto di prora per accentuarsi man mano che si procede verso poppa. Questa conferisce direzionalità allo scafo anche a medie andature e con mare mosso, attutendo al contempo il rollio. E’ davvero difficile confondere lo Stuart 27 con altri center console di pari dimensioni, se non altro per le linee che tendono a rievocare addirittura i nostri lancioni e gozzi, in certi tratti, soprattutto da mezza barca a prua estrema. Sul fronte prestazioni, questa…


Due, tre, n fuoribordo?

La motorizzazione fuoribordo si è ricavata il suo posto di diritto oltre 40 anni fa su barche da pesca sportiva lunghe fino a 28 piedi circa. Oggi, la sua presenza è predominante anche su taglie “oversize”, complici l’impennata delle potenze disponibili e la possibilità di gestione di motorizzazioni multiple, e per multiple intendiamo 3, 4, fino a 6 (SEI) fuoribordo di altissima potenza in serie. Un fenomeno da analizzare con occhio critico verso l’ambito della pesca sportiva. SCARICA L’ARTICOLO COMPLETO Buona lettura e Buon Mare! Benedetto RutiglianoSPORTFISHING BOAT SPECIALIST (per consulenze CLICCA QUI)Perito Nautico, iscrizione n.1502 al Ruolo dei Periti ed Esperti Nautici della CCIAA di BariWhatsApp: 348/6562148E-Mail: info@fishermanamericani.comAutore di Fisherman Americani Autore di Barche da pesca di ieri e di oggiAutore di “Le 11 buone ragioni per NON comprare una barca (ed una per farlo)”Autore di “La Barca da Pesca Perfetta- Guida sintetica” eBookScrittore per la rivista Pesca in MareFISHERMANAMERICANI Podcast PS: NON DIMENTICARE DI LEGGERE L’ULTIMO ARRIVATO DELLA COLLANA DI LIBRI DEDICATI AI FISHERMAN: BARCHE DA PESCA DI IERI E DI OGGI


Trattamenti ceramici per proteggere la nostra barca

La foto di questa candela, che ho rinvenuto durante un bagno estivo di quest’anno, suggerisce due cose: prima di tutto, che la natura ce la mette proprio tutta per digerire e reintegrare i rifiuti dell’uomo sporcaccione; In secondo luogo, che la ceramica, in mare, ha la meglio rispetto a molti altri materiali. Ha combattuto egregiamente alghe, depositi e colonie animali e vegetali di qualsiasi genere sull’unica parte ceramica di questa candela. Osservate l’unica zona rimasta priva di qualsiasi concrezione: il collare in ceramica. Questa candela potrebbe essere rimasta sul fondo del mare di Ugento per 10, forse anche 20 anni. In tutto questo tempo la ceramica si è letteralmente fatta scivolare addosso ogni tentativo del mare di ricoprirla e inglobarla. I rivestimenti nanoceramici (da non confondere con l’esempio “estremo” del ritrovamento di cui alla foto sopra, che riguarda il comportamento della ceramica in senso stretto) esistono in commercio, sono molto validi, sebbene più costosi dei trattamenti tradizionali per rinnovamento di gelcoat.  I rivestimenti con tecnologia alle nanoceramiche per barche, semplificando al massimo il concetto, sono composti da microscopiche particelle di silicio (ma non solo) sospese in un mezzo. Un solvente mantiene liquido il rivestimento fino a quando non viene applicato sulla superficie; una volta che il solvente è evaporato, ciò che rimane è uno strato durevole e lucente che si attaccherà alla superficie fino a quando non sarà abraso. Occhio proprio all’abrasione: il principale nemico dei prodotto a base di silicio (componente principale della ceramica, appunto) è la pasta abrasiva, che usualmente viene lavorata con la levigatrice orbitale: la pressione esercitata dal tampone è sufficiente per far letteralmente incastonare i grani di silicio all’interno del gelcoat, danneggiandolo. Ecco perché é essenziale una applicazione professionale di questi prodotti. Oggigiorno le aziende che entrano in questo settore ad alto tasso di ricerca e sviluppo,…


Il trasparente per tendalini… che rinfresca!

Si chiama Cool2Sea, proviene dagli USA ed è il materiale trasparente per tendalini tra i più efficienti ed esteticamente rilevanti che esistano. Si tratta di due laminati in acrilico mescolati a speciali componenti che gli conferiscono il caratteristico colore “light green”, che si sposa perfettamente alla tinta dei vetri per parabrezza atermici by American Marine, Taylor Made ed altri brand specializzati in parabrezza di alta qualità. Questo materiale è disponibile sia in versione arrotolabile, che rigida. Ecco come sarebbe la vista dalla plancia, se aveste il Cool2Sea Tecnicamente, la sfumatura verde da il grosso vantaggio di abbattere fino a 10°C in media la temperatura all’interno delle aree racchiuse da trasparenti di questo materiale e colore. Questo significa: minor ingiallimento/invecchiamento delle parti in vetroresina, plexiglass o altro materiale plastico in zona guida, grazie all’elevato filtro UV di questo materiale (filtra il 98% dei raggi UV);conservazione di una temperatura confortevole anche in piena stagione estiva (blocca il 23% del calore generato da raggi UV della banda infrarossa);effetto estetico eccellente, soprattutto se i vetri del parabrezza sono atermici (quindi nella classica tonalità verdino); grande visibilità nella navigazione notturna con annullamento del riflesso. Tutto ciò significa che avrete un comfort maggiore a bordo, ma anche che le componenti e gli arredi della barca, protetti da Cool2Sea, dureranno molto di più: pensate, ad esempio, alle cuscinerie. Cool2Sea è un brevetto esclusivo americano, che appartiene, tra l’altro, allo stesso inventore di EZ2CY . Un estratto della brochure Cool2Sea PER MAGGIORI INFORMAZIONI SU QUESTO MATERIALE SCRIVIMI Ainfo@fishermanamericani.com Buon mare, Benedetto RutiglianoSPORTFISHING BOAT SPECIALIST (per consulenze CLICCA QUI)Perito Nautico, iscrizione n.1502 al Ruolo dei Periti ed Esperti Nautici della CCIAA di BariWhatsApp: 348/6562148E-Mail: info@fishermanamericani.comAutore di Fisherman Americani Autore di Barche da pesca di ieri e di oggiAutore di “Le 11 buone ragioni per NON comprare una barca (ed una per farlo)”Autore di “La…


Rifacciamoci il parabrezza

Sapevi che il parabrezza, ed in genere ogni componente in plexiglass o acrilico della tua barca, possono essere riprodotti fedelmente? Il tempo, il sole e gli agenti atmosferici logorano e opacizzano qualsiasi superficie trasparente. Un parabrezza invecchiato conferisce un aspetto dimesso e poco curato all’intera barca. Ma a tutto c’è un rimedio. Vi sono due modi di procedere per ricostruire un parabrezza in plexiglass: Costruire il nuovo usando il vecchio parabrezza come stampo. In tal caso, il nuovo parabrezza risulterà impercettibilmente più grande dell’originale, e richiederà distanziali leggermente più lunghi dei primi;Costruire uno stampo in legno, da utilizzare per riprodurre in proporzioni perfettamente identiche il nuovo parabrezza. In tal caso I distanziali resteranno quelli originali. Delle due, la prima è la soluzione più economica, ma la seconda garantisce la fedeltà piena all’originale in termini di dimensioni. Se hai bisogno di ricostruire il parabrezza o altre parti in plexiglass della tua barca, contattami a info@fishermanamericani.com Benedetto RutiglianoSPORTFISHING BOAT SPECIALIST (per consulenze CLICCA QUI)Perito Nautico, iscrizione n.1502 al Ruolo dei Periti ed Esperti Nautici della CCIAA di BariWhatsApp: 348/6562148E-Mail: info@fishermanamericani.comAutore di Fisherman Americani Autore di Barche da pesca di ieri e di oggiAutore di “Le 11 buone ragioni per NON comprare una barca (ed una per farlo)”Autore di “La Barca da Pesca Perfetta- Guida sintetica” eBookScrittore per la rivista Pesca in MareFISHERMANAMERICANI Podcast


I comandi elettronici: come ti cambiano la vita

Dopo quasi un secolo trascorso tra leverismi, rinvii, tiranterie e cavi trecciati, il controllo dei motori si mette i guanti di velluto. Vediamo come i comandi elettronici influiscono sull’utilizzo della barca e sul feeling tra l’armatore ed il suo mezzo. LEGGI L’ARTICOLO INTERO CLICCANDO QUI Buona lettura e Buon mare, Benedetto RutiglianoSPORTFISHING BOAT SPECIALIST (per consulenze CLICCA QUI)Perito Nautico, iscrizione n.1502 al Ruolo dei Periti ed Esperti Nautici della CCIAA di BariWhatsApp: 348/6562148E-Mail: info@fishermanamericani.comAutore di Fisherman Americani Autore di Barche da pesca di ieri e di oggiAutore di “Le 11 buone ragioni per NON comprare una barca (ed una per farlo)”Autore di “La Barca da Pesca Perfetta- Guida sintetica” eBookScrittore per la rivista Pesca in MareFISHERMANAMERICANI Podcast


Sea Ray Laguna 17

Correva l’anno 1989. Sea Ray lancia il piccolo center console della sua gamma dedicata alla pesca sportiva. Il Laguna 17 si preannuncia come una barca per tutti, parca nell’esigere potenza ma allo stesso tempo capace di supportare fino a 135cv; un layout versatile sia per diporto che per la pesca sportiva, per la quale in definitiva nasce, essendo dotata sin dall’origine di vasche per vivo e per il pescato; un design poppiero rivoluzionario per l’epoca. Proprio su questo vorrei soffermarmi maggiormente. È raro quanto impossibile reperire due varchi nello specchio di un center console, tanto più che stiamo parlando di una barca di poco più di 5,5m, in questo caso! Le due aperture si prestano benissimo sia al trasbordo di persone e cose, magari con l’ausilio di una passerella che sulla comoda plancetta troverebbe valido appoggio, sia per chi fa pesca in apnea o diving, essendo i calpestii di pozzetto e plancetta praticamente in piano. Una delle due plancette è dotata di scaletta di risalita a filo calpestio. La console, nella sua modesta estensione, trattandosi pur sempre di un 17 piedi, è tuttavia tra le più capienti, sia internamente, sia per quanto riguarda la superficie da adibirai all’alloggio della strumentazione di ausilio alla navigazione. A proravia due grandi aree gavonate sono celate sotto un pagliolo leggermente rialzato rispetto a quello di pozzetto e passavanti, mentre le già ampie falchette poppiere, si allargano ulteriormente accarezzando un leggero cavallino rovescio man mano che si procede verso prua.  Qui una delfiniera sovradimensionata e perimetrata da bottazzo costituisce un’ottima superficie per salire a bordo se la barca viene ormeggiata prua al pontile. La qualità Sea Ray si vede a distanza di 30 anni, nei limiti delle tecnologie di costruzione del periodo, e sul mercato europeo è oggi possibile reperire esemplari ad un buon prezzo….


E la barca se ne va…

Da recenti miei sondaggi effettuati sui social, risulta che le preferenze del diportista/pescasportivo moderno premiano senza dubbio le barche motorizzate fuoribordo. Del perché si tenda a scegliere ormai “di default” i motori fuoribordo si è scritto in vari articoli di questo blog, dei quali riporto uno a titolo di esempio: CLICCA QUI Ma il fuoribordo è fuori…bordo. Il che significa che è appetibile per i furti. Giammai sentirete parlare di furti di un motore entrofuoribordo o entrobordo, poiché la loro rimozione è troppo macchinosa. Altro dettaglio che fa propendere i ladri per il fuoribordo è che quest’ultimo, dal punto di vista assicurativo, è contrattualmente svincolato dallo scafo sul quale è montato; stessa cosa non dicasi per le barche EFB ed EB. Quindi, come proteggere la nostra barca fuoribordo dai malintenzionati? Il mercato offre diverse alternative, per ogni budget ed esigenza. Le soluzioni più economiche sono quelle con gestione diretta da app su smartphone e piccolo sensore da applicare a bordo o nella calandra del motore, come questa: Winnes 4G GPS AutoTracker : questo apparecchio consente di localizzare tramite interfaccia con satellite GPS e mappe, il veicolo sul quale il trasmettitore è installato. Ovviamente si può montare anche in barca, ma non aspettatevi un prodotto nato e concepito per resistere alle insidie del salino. Drivetech Aquasafe: oltre che proteggere il motore dal tentativo di furto, questo sistema è più specifico per uso nautico, in quanto protegge anche in caso di accidentale caduta in acqua con un meccanismo di interruzione dell’alimentazione del motore che, elettronicamente, aziona anche una sirena. L’avviso di furto avviene tramite chiamata cellulare, un po’ come i classici teleallarrmi, per intenderci. Questo impianto può essere implementato con sensori periferici e volumetrici, trasmettitore GPS per la localizzazione dell’imbarcazione, ma già di serie offre la protezione dal taglio dell’alimentazione e l’allarme…


Come agevolare la vendita della tua barca usata?

Per stimolare l’interesse sulla tua barca ed accelerarne i tempi di vendita, soprattutto se si tratta di una barca “difficile”, prestigiosa ancorché poco nota nelle sue specifiche peculiarità, è necessario farla conoscere dettagliatamente, far capire ai potenziali interessati perché debbano voler acquistare proprio quella barca. Se la tua barca rientra tra queste, ti informo che FishermanAmericani.com offre il suo spazio e la sua visibilità per la tua barca. Ricordiamo che non esistono solo i cultori dei fisherman, quelli sanno già come cercarla, la tua barca. A noi non interessa raggiungere i conoscitori di sportfisherman. Le persone che normalmente NON raggiungiamo, tramite un annuncio di vendita, sono coloro che non la cercano, non perché non gli piaccia, ma perché non sanno nemmeno che quel modello sia mai esistito! Queste persone potrebbero comunque essere affascinate dalla tua barca di nicchia, benché non ne abbiano mai sentito parlare prima. Questa fascia di potenziali acquirenti è possibile acquisirla, al fine di incrementare le possibilità di vendita in tempi ragionevoli, semplicemente raccontando loro le peculiarità della tua barca, la sua storia se ha origini di particolare prestigio, spiegando le ragioni di determinati accorgimenti, eccetera… cosa che solo con un articolo illustrato dedicato è possibile fare. Il servizio consente di avere permanentemente sul sito web www.fishermanamericani.com un articolo dedicato alla tua barca, con descrizioni dettagliate da me curate direttamente, con report fotografico e scheda tecnica. Insomma, una sorta di minibrochure consultabile online, che sarà diffusa anche tramite i canali social. Il servizio è dedicato esclusivamente ai fisherman ed ha un costo una tantum di Euro 145,00 per barche fino a 30 piedi di lunghezza. (per barche di dimensioni maggiori contattami ad info@fishermanamericani.com) Il servizio non ha termini di scadenza in quanto, una volta che l’articolo verrà pubblicato su FishermanAmericani.com, esso continuerà a restarci a tempo indeterminato,…