Strumentazione di bordo: Humminbird Helix 9 G3N
Non sono solito parlare di elettronica di ausilio alla navigazione in quanto non propriamente avvezzo ad inseguire pedissequamente gli ultimi ritrovati tecnologici in generale. Il mio smartphone è un vecchio iPhone SE che, dopotutto, fa ancora egregiamente il suo lavoro, per quelle che sono le mie esigenze. A proposito di esigenze, lo strumento che ho appena fatto installare a bordo del Seaswirl 2101 è forse troppo per le mie skills… ma anche per la mia pazienza nello smanettamento di settaggi ed impostazioni varie! La mia scelta è caduta su un Humminbird Helix 9 G3N con chirp sonar e cartografia Navionics+ Devo dire che il display sembra blindato: tenerlo in mano è dura (pesa quasi quattro chilogrammi!), così com’è incredibilmente pesante e ben fatta la cover del display, dotata di due apposite nervature frontali indispensabili per la rimozione. La tastiera è davvero solida, all’insegna del “made in USA”, con tasti fisici gommati per un grip ottimale, dotati di retroilluminazione. I pomelli per l’orientamento del display e la rimozione dalla staffa sono facilmente impugnabili, sebbene un po’ piccoli per chi ha le dita un po’ spesse come le mie. Premetto che non ho ancora testato le reali potenzialità del trasduttore sonar di Humminbird, che però è considerata il “nemico da battere” nell’ambiente dei trasduttori per fishfinder. Per la verità Humminbird è leader in U.S.A. del settore delle acque dolci, dove addirittura ha il monopolio dell’interfacciamento con i motori elettrici da traina ed ancoraggio dinamico (vedasi Minn Kota e la joint-venture con Humminbird stessa) La larghezza dell’intero strumento sfiora i trenta centimetri, per cui se si dispone di spazio limitato in consolle da destinare alla strumentazione di bordo, si dovrà far calzare al meglio il display, così come ho fatto io: Un grosso vantaggio che noto rispetto alle connessioni degli strumenti di gran parte…









