Un fisherman per (quasi) tutto
La barca da pesca sportiva specialistica, oggigiorno, è affiancata da soluzioni alternative ergonomicamente più flessibili, che consentono di conciliare le esigenze del pescasportivo con quelle del resto del nucleo familiare. Naturalmente, dove c’è convivenza di più vocazioni, c’è anche il compromesso: non si può pretendere di avere un ampio pozzetto sgombro in stile express fisherman su un dual console . Tuttavia, il mercato offre proposte davvero notevoli per equipaggiamento e progettualità, sotto l’aspetto prettamente alieutico. Anche e soprattutto per tale motivo, nel libro Fisherman Americani il dual console trova il suo posto di diritto in un capitolo a se stante, al seguito di tutte le altre tipologie di fisherman analizzati al suo interno. Un esempio è il Sailfish 245 DC in copertina del presente articolo: dall’ampia vasca del vivo poppiera, in posizione perfetta (ossia ad estrema poppa, in mezzeria del capo di banda) per non insozzare le ricche cuscinerie della coperta, ai portacanna ad incasso ed a riposo (sull’hard top), alle vasche per il pescato convertibili in ghiacciaie per far posto alla cambusa, quando la barca non è utilizzata per la pesca. Ma dove questa barca viene incontro al diportista ricreativo? Senza dubbio per la zona prodiera, ma questo non è un mistero per chi conosce i dual console: l’area tradizionalmente pontata su express e walkaround, infatti, qui è occupata da un divano a V con tavolo rimovibile ed abbattibile per creare un’ampia superficie prendisole. In secondo luogo, il cantiere rende questa barca particolarmente protettiva per i più piccoli alzando la murata poppiera quel tanto che basta ad impedire accidentali cadute fuoribordo con mare formato o in virata; murata che segue l’andamento imponente ma non rende la linea di coperta eccessivamente massiccia. La carena è la ben nota multideadrise di Sailfish, con decenni di storia alle spalle, costellata di celebri…









