Le barche hanno un prezzo, ma la libertà di viverle ha un costo talvolta altissimo. Assicuriamo quella libertà!
Parafrasando un aforisma che si fa risalire a Henry Ford, Acquistando una barca non compri la barca, ma la libertà che la barca ti da. Per coloro i quali hanno una vita impegnata nel lavoro, talvolta sotto ritmi e stress notevoli – cioè la maggior parte di chi può anche permettersi una barca- il tempo libero è prezioso per ricaricarsi di energie nuove, e riaffrontare così una nuova settimana. Chi acquista una barca ed un posto barca al pontile, lo fa perché intende “staccare con la terraferma” (cit. Le 11 buone ragioni per non comprare una barca), con i suoi problemi, e non intende assolutamente crearsene altri quando molla gli ormeggi. Ma come far sì che, acquistando una barca, non acquistiamo anche nuovi problemi? La risposta è “TUTELANDOSI”. Tutelarsi da cattive sorprese, da difetti occulti od artatamente occultati, o anche da valutazioni di ripristino errate perché fatte frettolosamente, nella foga di portarsi a casa l’oggetto del desiderio. Devo con rammarico dire che, il più delle volte, i clienti mi contattano ad acquisto effettuato, e mi si chiede di riparare a problemi che non sapevano esser presenti su una barca apparentemente integra e dal prezzo molto conveniente. Io, da consulente nautico, faccio tutto il possibile per far sì che la stagione diportistica alle porte non diventi per essi una serie di avarie o addirittura una attesa senza speranza con la barca in secca. Tuttavia, ed è ciò che sostengo ogni qual volta tengo una consulenza telefonica, è sempre meglio prevenire che curare! Ecco perché bisogna tutelare quella libertà di cui alla citazione in apertura di articolo, anche se questa ha un piccolo costo, poiché il tempo libero speso male non torna più indietro, anzi, può essere foriero di problemi di gran lunga più costosi e dall’esito non certo. Questa tutela del…









