22 Comments on "Uncategorized"

  1. Vorrei acquistare un fisherman mano 18 con motore 40 cc 4 t. Vorrei una vs opinione

    • Benedetto Rutigliano | settembre 7, 2017 at 7:30 pm |

      Buonasera Carlo, innanzitutto grazie per aver dedicato del tempo a visitare il nostro portale. Dicci pure cosa ti interessa sapere in particolare su questa barca, oppure, se preferisci, puoi contattarci via mail ad assistenza@fishermanamericani.com
      A presto e buon mare!

  2. Curzio mugnai | dicembre 17, 2018 at 9:00 pm |

    L’ho avuta per quattro stagioni. Insieme a degli amici, ne comprammo 4, prendendo in comune dei pezzi di ricambio come eliche, assi etc. , tutte motorizzato con il Volvo da 200. Io andai anche a visitare il cantiere, che per la verità mi sarei aspettato più organizzato, visto oltretutto i numeri che facevano. Io la trovo una bella barca, veramente ben sfruttata come spazi e gestione. Le prestazioni non hanno eccellenze ma nemmeno “buchi”. Due difetti da segnalare che trovammo sulle ns ( in altri termini, non sulla mia e basta, ma su tutte e 4). In primo luogo, se trovavi un po’ di mare i motori perdevano facilmente l’allineamento, generando dei trafilamenti alle baderne.Uno solo ha tentuto la barca più a lungo ed ha rifatto l’attacco dei silent block., risolvendo il problema. Altra particolarità: è una barca molto stretta, con un bel V di prua. Sull’onda rolla, se prendi l’onda diritto atterra come una piuma, altrimenti sbatti. Già che ci siamo, anche il passaggio verso prua è stretto, specialmente per un oversize come me. Detto questo…..a me è piaciuta tanto….(:-))

  3. Matteo Mellino | febbraio 7, 2019 at 11:19 am |

    Mi interessa

  4. Benedetto Rutigliano | marzo 28, 2019 at 11:35 am |

    La testimonianza di un diportista che ha vissuto questa barca dal di dentro non può che arricchirci. Era una barca con molto “carattere”, e come tale, non prestando molto spazio ai compromessi, offriva pro e contro. I contro, però, quando la genuinità e la qualità di fondo ci sono, sono (quasi) sempre superabili amandola un po’ di più :)… Grazie Curzio!

  5. IANNUCCI MARCO | aprile 5, 2019 at 2:54 pm |

    INTERESSANTE IL SUO ARTICOLO RIGUARDANTE I MOTORI DISEL FUORI BORDO IO MI CHIEDEVO GIA DA SVARIATI ANNI PERCHE NON CI FOSSE NESSUNO CHE INVESTISSE IN QUESTA STRADA DI MARCHI DI RPIMARIA IMPORTANZA SUL SETTORE NAUTICO EUROPEO MI SONO SEPRE DATO UNA RISPOSTA CHE ANCORA LA TECNOLOGIA DI MINIMIZZARE UN MOTORE DISEL NELLE SUE PARTI MECCANICHE PRINCIPALI VISTE LE SUE CARATTERISTICHE DI FORZA E PRESSIONI SOSTENUTE DALLA SUA COMBUSTIONE NON FOSSERO TALI DI INTRAPRENDERE QUESTA STRADA E DA POTERLO RICHIUDERE IN UN FUORIBORDO MA FORCE CE ALTRO DI PIU RILEVANTE SONO CONTENTO CHE CI
    SIANO AZIENDE CHE ANNO INTRAPRESO QUESTA STRADA

    CHIARAMNETO COME LEI ACCENNAVA FORSE INSIEME A QUESTI MOTORI ANDREBBE ANCHE PROGGETTATA LA BARCA ANCHE LA CARENA E DISTRIBUZINE PESI PER IL LORO PESO E SPINTA PERCHE LE POPPE ATTUALI PER ME NON SONO PRONTE PER QUESTI SFORZI QUINDI CI SERVIREBBE CHE QUALCHE CANTIERE NAUTICO SPOSASSE INSIEME ALLE MARCHE DEI MOTORI QUESTA IDEA E LA PORTASSE AVANTEI CON CORAGGIO E DETERMINAZIONE

    UN ALTRA DOMANDA CHE MI FACCIO VISTO QUELLO CHE STA SUCCEDENDO SULLE AUTOVETTURE CHE NEL 2026-2028 IL MOTORE DISEL DOVEBBE ESSERE ACCANTONATO ANCHE SE NON MI SPIEGO COME CAMION FURGONI E GROSSE VETTURA POSSANO FARLO E CONVENIENTE SEGUIRE QUESTA STRADA ?
    COMUNQUE DI QUESTO SONO SICURO IL MOTORE DISEL DA PIU GARANZIE DI AFFIDABILITA E DURATA COSE CHE IN MARE NON SI DOVREBBE MAI SOTTOVALUTALE
    GRAZIE DEL SUO ARTICOLO ALLA PROSSIMA

  6. Benedetto Rutigliano | aprile 7, 2019 at 1:03 pm |

    Caro Marco, le tue considerazioni calzano a pennello. La tecnologia del motore diesel, in realtà, ha raggiunto il suo punto di “saturazione” tecnologica già qualche anno fa, con l’avvento dei common rail, e questo è dimostrato dai consumi di carburante nettamente inferiori ai primi diesel a precamera aspirati. Lo scoglio ormai insormontabile per tali tipi di propulsori è il nodo “emissioni”: un diesel rimane un motore fondamentalmente SPORCO, e come tale appesantito, nel corso degli anni da filtri intermedi ed a valle della linea di combustione che non fanno altro che frammentare in pezzi sempre più minuscoli (e SEMPRE PIU’ DIFFICILMENTE CATTURABILI) le scorie (leggasi NOx e PM10, che diventano PM2.5 nelle motorizzazioni da autotrazione di classe EURO5 e 6). In poche parole, dal punto di vista ecologico il diesel è purtroppo una architettura ormai desueta e scalciata fuori dai giochi dalle moderne normative antinquinamento.
    Tuttavia, vi sono applicazioni (come la trazione pesante sia stradale, che marittima od aerea) in cui il diesel avrà ancora lunga vita.
    Per quanto riguarda i propulsori FB diesel, il tempo ci dirà quali consensi incasseranno tra i diportisti.
    Verissimo, infine, ciò che dici in merito alle strutture degli scafi che dovranno accoglierli. Gran parte dei vecchi scafi fuoribordo saranno soggetti a rivisitazioni strutturali non di poco conto, e non è detto che il loro valore commerciale possa sempre giustificare investimenti di tale tipo su barche già datate.

  7. Egregio signor Rutigliano, sin dalla nascita della sua attività nell’ambito delle pubblicazioni ad indirizzo nautico ed in particolare pasca sportivo ho letto con attenzione i suoi libri prima ed i suoi articoli poi. Da “vecchio” appassionato di mare in senso lato mi permetto però di sottolineare che l’enfasi con cui ha pubblicizzato il prodotto Phender PRO mi ha un po’ disturbato. Si tratta senz’altro di un bellissimo oggetto, pensato e realizzato con cura, la sua presentazione si scontra però con quell’arte marinara che amo perpetuare adottando per il fissaggio dei parabordi il buon vecchio metodo (gratuito): un nodo parlato, eventualmente ganciato o assicurato con un mezzo collo. Augurandole una buona stagione la saluto cordialmente.

  8. Francesco ROMANO | maggio 13, 2019 at 4:52 pm |

    <> ma, per un 30″ , 50qli di dislocamento … : ne esistono? Credo che sia un compromesso per barche piccole e mare non troppo importante. Mi sbaglio?(lo vorrei tanto…)

    • Benedetto Rutigliano | maggio 13, 2019 at 5:29 pm |

      Caro Francesco, la teoria vorrebbe almeno 2 lbs di spinta ogni 100 lbs di dislocamento, per cui ci vorrebbero almeno 220 lbs di spinta totale. E’ dura, con i prodotti attualmente in commercio, ottenere una spinta “effettiva” di tale entità, a patto di non aggiungere più unità allo scafo (e molte, molte batterie).

  9. cosa ne pensi del trattamento “poliglow”?
    ciao
    francesco

    • Benedetto Rutigliano | maggio 23, 2019 at 3:36 pm |

      Ciao Francesco, non l’ho mai testato personalmente per cui non mi pronunzio. Quando lo proverò ti risponderò volentieri in commento

  10. Interessato. Di tutte le informazzioni oltre che ricambi di un volvo penta 5.7gi

    • Benedetto Rutigliano | giugno 20, 2019 at 7:55 am |

      Buongiorno e grazie per aver commentato! Spiegaci pure di quale tipo di informazioni e ricambi vorresti avere nozione. Cercheremo di aiutarti al meglio.

  11. Assolutamente saggio!
    In meccanica gli inglesi dicevano :”quello che non c’è ,non si rompe”.
    Come in tutto, il buonsenso deve prevalere.
    Buon vento, buona navigazione

    • Benedetto Rutigliano | giugno 29, 2019 at 3:18 pm |

      Caro Giorgio, questo sembra un detto dimenticato dalla nautica dei nostri giorni, che ci propina prevalentemente soluzioni altamente tecnologico e poco intervenibili da parte del diportista che si trovi a fronteggiare una panne improvvisa in mare.
      Grazie per il Tuo graditissimo intervento!

  12. Cerco barca pesca usata ma non troppo

  13. Buonasera Sig. Rutigliano, sono andato a vedere una di queste barche ed effettivamente mi ha fatto una bella impressione anche se ho visto che l’accesso ai motori nn è dei migliori. Non ho avuto modo di verificare se i serbatoi sono collegati (a me hanno detto si ma poi ho notato che erano presenti due indicatori e la cosa mi ha lasciato perplesso) lei sa se originariamente i serbatoi erano separati o collegati? Conosce i consumi reali con i TAMD 41B?

    • Benedetto Rutigliano | ottobre 10, 2019 at 1:46 pm |

      Buongiorno, la invito a procurarsi un ticket per una consulenza telefonica dal sito, in modo da poterla aiutare al meglio in ogni dubbio od informazione che necessiti risposta su questa grande barca. Le ricordo, altresì, che con l’acquisto di una copia del libro Fisherman Americani avrà diritto ad una consulenza telefonica inclusa nel prezzo.
      Grazie per la gentile richiesta.

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