Mare mosso? Fa nulla, tanto ho il fisherman americano…

L’appeal che suscita su di noi l’idea di avere una barca fatta per l’oceano può a volte farci compiere scelte azzardate.

Esporsi alla gratuita balìa del mare mosso intenzionalmente, facendo affidamento sulla propria barca, è sempre una scelta deprecabile perché anche lo scafo più solido mai costruito, prima o poi, vi consegnerà il conto delle vostre scelte.

Una barca solida può certamente aiutarvi a rientrare in porto sani e salvi, ma affrontare deliberatamente situazioni avverse non è immune da conseguenze su qualsiasi scafo.

Un Paul Mann a picco? La versione ufficiale vuole che questo 55′ sia affondato per intrusione d’acqua dalle compartimentazioni di prua. Tale barca effettuava spesso tornei di pesca d’altura, per cui è plausibile che qualche ombrinale molato abbia causato intrusione d’acqua nelle sentine.

Anche su una barca ben costruita andranno periodicamente controllati:

  • Il corretto serraggio dei supporti motore, se motorizzata entrobordo; i bulloni di serraggio allo specchio di poppa, se fuoribordo;
  • La tenuta delle fascettature delle tubazioni di drenaggio di liquidi fuoribordo sotto e sopra la linea di galleggiamento;
  • I collegamenti alla strumentazione di ausilio alla navigazione nel retro plancia;
  • Il serraggio delle colonnine dei cablaggi nei pannelli elettrici principali e quelli dei gruppi batterie;
  • Il corretto ancoraggio dei carichi sospesi (per es. zattere o atolli posizionati sull’hard top, antenne radar e fari supplementari)

Tutti gli elementi non strutturali, che siano previamente assemblati allo scafo, possono parimenti cedere alle vibrazioni ed alle forti sollecitazioni che una imbarcazione, nel corso della sua vita operativa, è chiamata a sopportare. E questo può avvenire anche se l’assemblaggio delle varie componenti è stato effettuato seguendo le procedure più rigorose, utilizzando i materiali più adatti.

A me stesso è capitato di dover serrare supporti motore di barche blasonate con soli pochi mesi di vita.

La barca è viva (cit. Le 11 buone ragioni):

essa è il risultato della passione ed esperienza di chi la produce e della dedizione di chi la cura. Venendo meno anche uno solo di questi elementi, essa non potrà che costituire pericolo per voi e per il vostro equipaggio.

Sceglietevi la giornata migliore, quindi, curate la vostra barca e lei vi ricompenserà!

Non dimenticate di leggere Fisherman Americani- il Libro delle Barche per la Pesca Sportiva

 

Resta l’invito a scrivermi tramite il FORM CONTATTI, per ogni dubbio abbiate sulla barca che ha catturato la Vostra attenzione. Cercherò di assistervi nel modo più professionale che posso, con una consulenza pre-acquisto od il Fisherman’s Report.

Buona Lettura e buon mare!

Dr. Benedetto Rutigliano
Autore di Fisherman Americani
Autore di “Le 11 buone ragioni per NON comprare una barca (ed una per farlo)”
Autore di “La Barca da Pesca Perfetta- Guida sintetica” eBook
Scrittore per la rivista Pesca in Mare

 

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