luglio 2018

Fisherman ed attrezzature a bordo: i gavoni e la loro (spesso errata) disposizione.

In questo articolo affronto brevemente la problematica dello stivaggio di attrezzature più o meno pesanti a bordo di una barca. Tale tematica, peraltro già affrontata nel mio libro Fisherman Americani , è particolarmente pertinente al mondo dei fisherman poiché, per via delle svariate tecniche di pesca che vorremo esser pronti a praticare in base alle condizioni marine contingenti, noi pescasportivi avremo perenne necessità di portarci al seguito una mole non indifferente di piombi, zaini, cassette, canne, mulinelli e chi più ne ha, più ne metta. Occorre specificare che, nello stivaggio a bordo, siamo sempre vincolati in quanto è la barca a decidere dove e quanto riporre in ciascun gavone. L’esperienza mi ha, tuttavia, insegnato che assai spesso in fase progettuale alcuni cantieri compiono svariati errori di valutazione dei carichi aggiuntivi, collocando gavoni da centinaia di litri di capacità dove meno sarebbe opportuno (leggasi aree dello scafo già ben gravate da peso di motori, serbatoi ed impianti). Viceversa, in zone dove si sente la mancanza di peso, si scopre che il costruttore vi abbia previsto un vano appena sufficiente ad accogliere una borsa da mare. Il problema di dislocazione e dimensionamento errati delle aree di stivaggio può esser dovuto a molteplici fattori: – vincoli costruttivi / strutturali (aree interne allo scafo schiumate per garantire l’inaffondabilità, strutture di rinforzo a griglia che limitano la capacità delle intercapedini libere, ecc..) – lacune progettuali rimediate all’ultimo momento (le dimenticanze in fase progettuale non sono affatto rare e, il più delle volte, in tali casi si studiano aperture dell’ultimo minuto per garantire un minimo di stivaggio in più) – eccessiva promiscuità del progetto (si pensi alle barche nate dapprima come natanti da diporto costiero o al day cruising, dal cui progetto nasce, successivamente, la versione orientata alla pesca sportiva) Sebbene la natura dei casi sopra illustrati sia diversa, il risultato…


Nuova collaborazione con la rivista Pesca in Mare

Con estrema soddisfazione annuncio in anteprima l’inizio della mia collaborazione con la rivista “Pesca in Mare”. Mi occuperò personalmente degli articoli della sezione nautica del mensile, cogliendo l’occasione per una crescita personale in un ambiente che mi è sempre stato molto familiare sin da bambino, quando correvo in edicola per acquistare l’ultimo numero di questa storica rivista alla quale sono, dunque, molto legato per ciò che ho appreso nell’ambito dell’alieutica e che, negli anni, mi ha dato lo stimolo di tentare la sorte con prede che non pensavo affatto potessero essere prerogativa mia e, soprattutto, del mio piccolo mare. Ad maiora a me ed a tutti coloro che avranno il piacere di leggermi non solo su questa pagina Facebook e sul mio sito web, ma anche, a partire dal prossimo Settembre, su Pesca in Mare! Buon mare, Benedetto. Autore di Le 11 buone ragioni per NON comprare una barca (ed una per farlo) Autore di Fisherman Americani