aprile 2018

Consulenza e Barche da Pesca Sportiva: una riflessione ed un invito

Se il mio obiettivo, sin dal principio di questa mia iniziativa nel settore che più amo, fosse meramente quello di lucrare sulle scelte dei diportisti a prescindere dalle conseguenze del mio operato sulle sorti nautiche degli stessi, la mia bacheca ed il mio sito web sarebbero pregni di elogi sfacciati a questo o quel cantiere nautico o di altro genere di azioni di sponsorizzazione. Invece ho scelto la via meno esplorata, almeno nel campo nautico,  nonché la più ostica: quella “dell’avvocato del diavolo”. Il mio interesse principale è DIRE LE COSE COME STANNO DAVVERO, correndo persino il rischio di esser preso per uccello del malaugurio, o per colui che spegne gli entusiasmi di chi sogna di solcare i mari con questa o quella barca. Ebbene, nella mia esperienza di diportista non mi sono mai imbattuto in una figura di consulente nautico imparziale ed indipendente, ma la consulenza stessa era incorporata nel più grande “pacchetto” della vendita marketizzata. In poche parole, un po’ come quando si entra in concessionaria, il venditore Vi propone ciò che è disponibile nel parco prodotti della Casa, e GIAMMAI vi dirà che, magari, la barca che tanto ha attirato la Vostra attenzione è poco adatta all’ impiego che vorrete farne, perché all’orizzonte il Vostro entusiasmo si traduce, per l’operatore commerciale, in un imminente contratto di vendita. D’altronde è giusto che sia così, in quanto l’ambito commerciale ha obiettivi spesso diversi rispetto a quello consulenziale. Sarebbe ottimale, tuttavia, che entrambi gli ambiti “navighino” in parallelo ed all’unisono, per poter migliorare la qualità dell’esperienza del diportista (e mentre scrivo mi calo nel suo ruolo, che da moltissimo tempo felicemente vesto): tale esperienza sarà massima solo se si sarà riusciti a guidare la voglia di nautica del diportista o aspirante tale, verso una scelta SENSATA e CORRETTA, orientata ad esaudire le…


Piccoli motori = piccoli consumi? In mare, NO!

Dopo aver analizzato brevemente: 1. L’altezza e la forma del pozzetto; 2. La caliciatura dei masconi, 3. La vasca del vivo; oggi affrontiamo il nodo MOTORIZZAZIONE La questione della propulsione è oggetto di diatribe concettuali tra i diportisti e di più o meno fondati timori commerciali tra i costruttori. Generalmente l’idea di grandi potenze, soprattutto se abbinate alla progettazione di scafi di dimensioni compatte, crea nei cantieri una certa ritrosia per il dubbio di allontanare la parte di diportisti che vedono, nell’abbondanza di cavalleria, una minaccia per il proprio portafoglio in termini di consumi. Tuttavia il fisherman ha necessità di un equipaggiamento differente rispetto alla barca da diporto ricreativo, infatti sarà più soggetta a sovraccarichi di attrezzature a bordo e, per di più, sovente presenta geometrie di carena molto esigenti dal punto di vista della forza propulsiva. Spesso mi capita di vedere carene con ottime caratteristiche di tenuta di mare e di penetrazione nell’onda, offerte però con motorizzazioni di base ridicole, che servono esclusivamente ad invogliare all’ acquisto il diportista timoroso degli alti costi di esercizio, il quale, una volta varata la barca, si renderà conto che i consumi che confidava essere contenuti non lo sono affatto, anzi, lo sarebbero stati se avesse optato per una motorizzazione più generosa. La sottomotorizzazione, nel panorama nautico soprattutto europeo, è un male subdolo e dilagante. Non è una questione di sfoggiare una sfilza di motoroni a poppa, o di poter fare sci nautico… ma di SICUREZZA IN MARE! Uno dei corollari della nautica americana specializzata in fisherman recita che: “Una barca bimotore è adeguatamente motorizzata se, a pieno carico, è in grado di raggiungere la planata e di MANTENERLA con l’ausilio di un solo motore”. Ovviamente tale concetto è orientato a barche di una certa stazza, sulle quali la potenza può far la differenza…


«Le 11 buone ragioni per non comprare una barca (ed una per farlo)»

Non è un delirio da crisi d’identità il mio, ma il titolo, volutamente provocatorio, del nuovo libro appena pubblicato su Amazon! CLICCA QUI PER ACQUISTARLO IN VERSIONE CARTACEA. Su questo breve manuale affronto le problematiche spesso sottovalutate, quando addirittura non affatto considerate, alle quali qualsiasi aspirante diportista dovrà far fronte se vorrà acquistare una barca. Attraverso un percorso dove il pessimismo è voluto ed a volte forzato, l’appassionato ne uscirà ancora più determinato e consapevolizzato rispetto alla decisione di avere la propria barca, con la quale passare del tempo libero in modo totalmente diverso da come gli umani “terrestri” sono abituati a fare. All’interno di questo libro ho inserito aneddoti di vita vissuta, nonché una serie di regole di base attraverso le quali continuo a perseguire il mio intento di responsabilizzare chiunque voglia affrontare una decisione importante come quella dell’acquisto di un’imbarcazione, nuova od usata essa sia, decisione che gli cambierà senza dubbio la vita, dalla gestione del proprio tempo libero, fino al rapporto con gli altri ed al modo di vivere l’ambiente circostante. Ritengo che questo testo possa fugare, per esclusione, le titubanze di chiunque abbia intenzione di cominciare finalmente a vivere il mare in modo differente, a bordo di una propria barca.   ACQUISTA ORA IL LIBRO SU AMAZON   Il Mare è dei ristori dell’animo umano il più prezioso; la passione e la dedizione di un diportista si misurano dall’ amore e dal rispetto per esso. Buon Mare, Benedetto. PS: ora disponibile anche la versione eBook! CLICCA QUI PER ACQUISTARE LA VERSIONE KINDLE SU AMAZON!


Vasca del vivo: come, dove e perché

La vasca del vivo è accessorio imprescindibile a bordo di ogni fisherman che si rispetti. La sua progettazione e la realizzazione  sono, tuttavia,  spesso alla mercé dell’interpretazione più o meno “creativa” dei cantieri nautici, soprattutto di quelli non specializzati in imbarcazioni per la pesca sportiva. Mi capita spesso di vedere soluzioni improvvisate su scafi allestiti per la pesca, ma nati come barche da diporto ricreativo. Al fine di ottenere un prodotto completo (sulla carta) e ben equipaggiato per la pesca sportiva, alcuni costruttori sperimentano soluzioni che vanno dal poco funzionale fino all’inutilizzabile.  In particolare, vasche con angoli interni a spigolo vivo o poco raccordato, oppure vere e proprie botole profonde dal diametro esiguo; piuttosto che con sistemi di ricircolo dell’acqua di mare insufficiente. Vedo, altresì, vasche dislocate nei punti più disparati di coperta, che nulla c’entrano con le aree dove l’azione di pesca si svolge: immaginate di innescare una seppia viva a ridosso del divano copilota e dover attraversare cuscinerie e pozzetto per calare in mare l’innesco… Lascio a voi trarre le logiche conclusioni. È degli ultimi anni, per giunta, la tendenza ad utilizzare gelcoat bicolore per scafo e coperta. Mi è capitato di vedere vasche esposte alla luce del sole, con pareti esterne in gelcoat blu scuro o nero. Se ci aggiungiamo che, come spesso accade, queste vasche non hanno la benché minima coibentazione termica, è facile credere che, più che una vasca per l’esca viva, questo vano possa facilmente diventare un boiler per l’acqua calda nelle afose giornate di piena estate. Con il risultato che, invece di innescare esce ben vitali, avrete la possibilità di mangiarvi un’appetitosa catalana di pesce bollito. Ricapitolando ed accantonando le battutacce: una vasca per il vivo ben progettata dev’essere: Adeguatamente capiente per consentire ad un congruo numero di pesci esca di convivere senza…


Fisherman Americani su Vela e Motore di Aprile!

E’ con estrema soddisfazione che Vi annunciamo la nostra presenza su Vela e Motore. Il nostro libro è stato recensito alla pagina 130 del numero di Aprile 2018. Qui di seguito l’articolo: Siamo oltremodo entusiasti di essere presenti su una delle riviste italiani più importanti della nautica da diporto e ciò ci spingerà a migliorare la nostra già fortunata pubblicazione in future riedizioni sempre più ricche! Grazie a Voi per il supporto in un settore che ha ancora molto da offrire in termini di professionalità e servizi al diportista. Noi ce la mettiamo tutta e continueremo a farlo con la stessa passione che ci ha spinti a partire in questo progetto. Per acquistare il libro Fisherman Americani, il testo pluripremiato interamente dedicato alle barche per la pesca sportiva, CLICCA QUI. Buona Lettura e Buon Mare! Benedetto