Fisherman: ogni carena al suo mare

Grave errore pensare che tutte le barche da pesca siano adatte al tuo mare.

Personalmente ho avuto modo di testare le mie barche in adriatico e in alto ionio, e quasi stentavo a riconoscerle. Questo perché il moto ondoso, ma soprattutto la forza delle correnti e la frequenza dell’onda cambiano di molto da mare a mare. Le coste della nostra piccola Italia presenta una varietà di situazioni meteomarine tali per cui una carena oceanica possa addirittura navigare molto peggio di una carena di un costruttore locale di barche per il sottocosta, in certe condizioni… Non pensare che grandi pesi e carene profondissime siano sempre la scelta migliore! Ricorda che PIÙ È PESANTE UNO SCAFO, PIÙ DIFFICILE SARÀ FERMARNE IL ROLLIO COL MARE CORTO AL TRAVERSO. Questo ovviamente è un concetto che qui esprimo in maniera grossolana e anche lacunosa, ma che TI INVITO AD APPROFONDIRE NEL FISHERMAN’S REPORT di quella che pensi possa essere la tua prossima barca da pesca.

Ho fatto riferimento al mare corto, perché per esempio il mio mare (basso adriatico), è tipicamente dominato da correnti nord-nordorientali che provocano appunto questa configurazione ondosa. Uno dei fisherman americani a cui sono stato più legato per svariati motivi, un Topaz 32 Express, barca performante e molto pesante, solcava qualsiasi mare ad onda medio-lunga (greco-levante in primis) ma necessitava di “trottare” ad andature elevate con mari corti.

Ricordo in particolare un pomeriggio passato in altura ad alalunghe, in cui fummo colti di sorpresa da un levante di oltre 20 nodi, e fui costretto, (con piacere ed orgoglio, per la verità..) a rientrare a 27 nodi, velocità alla quale la ruota di prua era ben piantata in acqua e fendeva i marosi come una lama… Se riducevo la velocità anche solo di 2-3 nodi, si batteva. Questo perché le carene dei fisherman americani “vecchio stampo”, soprattutto quelle di scuola New Jersey e North Carolina, navigano con un angolo di circa 5 gradi rispetto al piano d’acqua ed alcune addirittura cabrate. Lavorare quasi “di pancia” può essere stylish quanto vogliamo, ma con i mari giusti. Quando serve tagliare, certi tipi di scafi necessitano di molta potenza per abbassare il “naso” e tagliare i marosi. Per questo argomento, tuttavia, per il quale sarebbe necessaria della letteratura dedicata, rimando a un articolo specifico che pubblicherò a breve.

Intanto, non esitate a contattarmi al 3486562148 via whatsapp o telefonica oppure per email a fishermanamericani@gmail.com, 7 giorni su 7, per qualsiasi dubbio o info necessitiate sulla vostra prossima imbarcazione.

O, se volete tagliare la testa al toro, per ordinare il vostro “fisherman’s report” dedicato.

Non dimenticate di seguire la pagina Facebook di Fisherman Americani.

Buon mare!

Benedetto.

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